❓LO SAPEVI? 👩

Sei sicura di conoscere e rispettare tutte le normative e le linee guida di sicurezza relative al trattamento con il laser?

Conoscere e rispettare queste regole è fondamentale per garantire la sicurezza dei tuoi clienti e dei tuoi collaboratori e dovrebbe essere la tua priorità assoluta. Alzerai la qualità del tuo servizio e ti metterai al riparo da sanzioni, oggi sempre più frequenti.

 

Con la giusta conoscenza, puoi garantire un ambiente sicuro e professionale nell’utilizzo del laser.

Ti guiderò attraverso i concetti fondamentali della sicurezza laser e ti fornirò consigli pratici su come rispettare le normative e le linee guida indispensabili per evitare sanzioni e tutelare ambiente e persone.

Leggi attentamente quanto segue per imparare cosa devi fare per proteggere te stesso, il tuo team e i tuoi clienti.

Innanzitutto il macchinario laser  essere conforme a delle norme ben precise:

PARAMETRI CONSENTITI

Il D.M. 206/2015, che regolamenta il nostro settore nella scheda 21B li indica dettagliatamente. 

Cito testualmente:

“lo spot del laser deve essere maggiore o uguale a 10mm, la densità di energia non deve superare i 40 J/cm2, la durata di impulso laser massima T=300 ms e la lunghezza d‘onda deve essere compresa nell‘intervallo fra 800 e 1200 nm.

Gli strumenti devono avere un misuratore di potenza a bordo ed eventualmente un sistema di controllo della distanza e dell‘area da trattare.

Il manipolo che garantisce la defocalizzazione non deve essere rimovibile da parte dell‘operatore e garantire la non dispersione della radiazione al di fuori della zona da trattare.

L‘apparecchio deve riportare l‘indicazione d‘uso per depilazione estetica.”

Questo significa che sono esplicitamente VIETATI:

– Manipoli con punta inferiore a 1 cm, quindi vietati i puntali a forma di becco per aree piccole

– Lunghezza d’onda sotto gli 800 nm, quindi i vari laser che includono i 755 nm o meno.

– Durata d’impulso superiore a 300 ms, quindi i laser che hanno l’impulso da 400 o 500 ms, o altro

– Fluenza massima superiore a 40J. Purtroppo si vedono spesso laser che li superano abbondantemente

Inoltre:

– Deve essere disponibile un dispositivo di blocco (pulsante di emergenza) facilmente accessibile, tale da permettere l’arresto dell’emissione del raggio laser per qualsiasi necessità. In genere è un pulsante “a fungo” rosso.

– Comando a chiave o password: quando non in funzione il laser deve essere protetto contro ogni uso non autorizzato mediante l’uso della chiave sotto il controllo del Responsabile dell’apparecchiatura laser oppure tramite un codice segreto di accesso.

ETICHETTE

  • Devono essere tassativamente in italiano e conformi allo standard europeo, quindi no ad etichette bianche, nere e rosse, devono essere gialle con bordatura nera.

Devono indicare inoltre

  • che il macchinario è ad uso estetico (non è assolutamente implicito che lo sia)
  • la lunghezza d’onda effettiva, il pericolo di radiazioni laser e l’obbligo di occhiali protettivi (per i laser in classe 4)
  • la classe laser secondo la norma CEI 60825-1
  • ragione e sede legale del costruttore/fabbricante/importatore/distributore
  • i dati del macchinario: numero identificativo (matricola) e modello e le normative di riferimento
  • il simbolo del bidone sbarrato per lo smaltimento rifiuti

MANUALE

  • Deve essere in italiano e riportare le normative di riferimento, deve corrispondere al macchinario (talvolta le schermate nelle immagini o i parametri sono differenti!)
  • Deve essere sempre presente, anche se il laser è a noleggio. 

CERTIFICAZIONI

Tutti i laser immessi sul mercato dopo il 25 maggio 2021 devono essere conformi al Regolamento europeo 745/2017, che regolamenta i dispositivi medici .

Questo significa che i laser estetici vengono assimilati agli elettromedicali (allegato XVI di suddetto regolamento), quindi è OBBLIGATORIA la certificazione emessa da un organismo notificato europeo, se non l’hanno sono passibili di sanzioni e sequestro.

ATTENZIONE: non vanno bene le certificazioni di laboratori extra-Europa, la legge parla chiaro!

Inoltre, in caso di laser d’importazione, per poter entrare all’interno dell’Unione Europea, deve essere stato nominato un mandatario, ovvero una persona o una società residente in Europa che faccia da rappresentante per il fabbricante estero. 

Questa particolare attenzione è legata all’estrema importanza dei prodotti medicali, su cui non può essere tollerato margine d’errore. Il mandatario deve obbligatoriamente essere registrato nel portale europeo EUDAMED. Pochi lo sono!

CARATTERISTICHE AMBIENTALI

  • All’esterno della cabina devi apporre il cartello con il triangolo giallo indicante il segnale di pericolo di emissione laser e la dicitura: pericolo radiazioni laser.
  • All’interno deve essere presente cartello con pittogramma blu di obbligo di uso di occhiali di protezione
  • All’esterno della cabina una luce rossa fissa deve essere accesa quando il laser è in uso.
  • Se il tuo laser da solo non si blocca quando sollevi il manipolo dalla pelle durante l’emissione del raggio laser, all’interno della cabina devi avere il dispositivo INTERLOCK, che svolge la stessa funzione al momento dell’apertura della porta.
  • Devi evitare le riflessioni speculari involontarie (pareti, infissi, specchi, rubinetti, ecc.).
  • Deve essere evitata la fuga di radiazioni: la presenza di eventuali finestre deve essere schermata o smerigliata o ricoperta da pellicole rifrangenti. Le pareti della cabina, se non sono a tutta altezza, durante il trattamento laser devono essere chiudibili temporaneamente con tende ignifughe o pannelli mobili.
  • Le pareti, gli armadi e i tendaggi devono essere di tipo incombustibile od autoestinguente.
  • I locali devono essere possibilmente ben illuminati allo scopo di favorire la miosi pupillare.

OCCHIALI PROTETTIVI

Gli occhiali da utilizzare devono essere DPI ed essere conformi alla norma UNI EN 207.

QUALIFICHE

Per utilizzare il laser nel tuo centro devono essere presenti due qualifiche:

Operatore laser: è necessario un attestato che certifichi che è stato svolto il corso di formazione secondo quanto disposto dal D.M. 206/2015, scheda 21/B. Devono averlo tutti coloro che utilizzano il laser, che possono essere solo operatori estetici (sono esclusi onicotecniche, massaggiatori, etc).

T.S.L.: la nomina del tecnico sicurezza laser estetico è prevista dalla norma CEI 60825-1, richiamata anche dal D.M. 206/2015, e dal D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza.

Il T.S.L. è una persona sola all’interno di un entro estetico, non ha senso nominarne più d’uno. 

Non è assolutamente necessario che sia una figura esterna, nonostante qualcuno sostenga il contrario (vedi corsi), l’importante è che sia stato effettuato il corso adeguato e superato l’esame finale. Una volta conseguita la qualifica dovrai redigere un verbale complesso, nel quale avrai indicato tutte le misure adottate per mettere in sicurezza ambiente e persone, e avrai accertato la conformità del macchinario a tutte le disposizioni di legge che dovrai aver appreso.  È  una delle prime cose che guardano in fase di ispezione.

ATTENZIONE! il corso T.S.L. non può essere eseguito da chiunque, sono necessari dei requisiti precisi per i formatori e la struttura erogante.

Ultimamente siamo stati contattati da centri estetici a cui l’assicurazione ha rifiutato il risarcimento danni per mancata nomina del T.S.L.. Si rischiano anche denunce penali, non sottovalutarne l’importanza!

Come vedi, dietro quello che può essere un semplice acquisto e uso di un macchinario c’è molto da sapere, e questi sono solo alcuni degli aspetti importanti indispensabili per avere la certezza che il proprio laser sia conforme e non avere brutte sorprese.

 

 Se hai altre domande sulle normative e le linee guida di sicurezza CONTATTACI per una consulenza gratuita personalizzata.