❓LO SAPEVI? 👩

Il manipolo del laser deve essere sempre a contatto con la pelle durante il trattamento di epilazione. 

Includiamo anche i manipoli dotati di un distanziatore, che consente di appoggiarsi alla superficie garantendo che il puntale sia sempre ad una distanza predefinita (sono pochissimi i laser che lo utilizzano, prettamente NDYag o Alessandrite) lavorando in sicurezza.

distanziatore-laser

A lato mostriamo un distanziatore applicato ad un laser medico.

Generalmente queste tipologie di laser vengono utilizzati sia per l’epilazione che per trattare rughe, lesioni pigmentate, rosacea, emangiomi teleangectasie, tatuaggi e macchie. Secondo il trattamento da eseguire e l’area su cui operare, vengono modificati tutti i settaggi, compresa la la grandezza dello spot.

I motivi per cui va mantenuto uno stretto contatto della punta del manipolo con la pelle sono diversi, e sono legati all’efficacia della seduta laser, alla sicurezza della persona trattata e al corretto funzionamento dell’apparecchiatura.

Vediamoli insieme:

1. EFFICACIA DEL TRATTAMENTO

  • Assorbimento ottimale

Il contatto diretto garantisce che l’energia del laser venga trasmessa efficacemente ai follicoli piliferi.

Il raggio laser, assorbito dalla melanina pilifera, genera un calore che danneggia le cellule responsabili della crescita dei peli (fototermolisi selettiva).

Una trasmissione non corretta ridurrebbe l’energia che raggiunge i follicoli, compromettendo i risultati.

  • Penetrazione profonda

Il contatto diretto con la pelle permette al raggio laser di penetrare più in profondità, raggiungendo meglio i follicoli piliferi. Una distanza, anche minima, può disperdere l’energia e ridurre la profondità di penetrazione.

Per questo motivo alcuni laser sono dotati perfino di un sistema vacuum, che consente avvicinare ancora di più la sorgente laser al follicolo target.

Se ci ragioniamo, la lunghezza del raggio ottiene risultati differenti cambiando un centinaio di nanometri  (un nanometro equivale a un miliardesimo di metro!), tenere il manipolo lontano anche solo mezzo centimetro sarebbe una distanza enorme.

2. SICUREZZA

  • Riduzione del rischio di ustioni

Quando il manipolo è a stretto contatto con la pelle, l’energia del laser è distribuita uniformemente sulla superficie trattata. Se la punta del manipolo è distante, l’energia potrebbe concentrarsi in aree più piccole, aumentando il rischio di ustioni o altri danni cutanei, specialmente sulle pelli più scure (fototipo 4, 5 e 6)

 

  • Manualità ridotta

Lavorare senza nessun punto di appoggio, sfiorando solamente il gel, oltre che estremamente pericoloso, è difficoltoso e scomodo per l’operatore, che lavorerebbe in modo empirico, per questo altamente sconsigliabile.

 

  • Prevenzione del disagio

Un contatto non uniforme può causare disagio alla persona trattata, poiché l’energia del laser potrebbe essere percepita in modo doloroso. Il contatto diretto aiuta a distribuire meglio il calore, riducendo il discomfort.

3. FUNZIONAMENTO CORRETTO DEL MACCHINARIO

  • Evitare riflessi e dispersioni

Il contatto diretto minimizza la dispersione dell’energia del laser nell’aria e riduce il rischio di riflessi, che potrebbero danneggiare l’apparecchiatura o rappresentare un rischio per l’operatore e per l’ambiente.

  • Efficienza energetica

La quasi totalità dei dispositivi laser è progettata per funzionare con il manipolo a contatto con la pelle. 

Questo garantisce che l’energia emessa sia utilizzata nel modo più efficiente possibile, ottimizzando l’efficacia del trattamento e prolungando la vita dell’apparecchiatura. Le uniche eccezioni, rare, sono manipoli, come già detto, dotate di distanziatore.

4. PRECISIONE DEL TRATTAMENTO

  • Targeting preciso

Il contatto diretto consente un targeting più preciso dei follicoli piliferi. Senza contatto, è più difficile garantire che l’energia del laser colpisca esattamente l’area desiderata, riducendo la precisione del trattamento.

5. MONITORAGGIO E CONTROLLO

  • Feedback in tempo reale

Il contatto con la pelle consente all’operatore di monitorare meglio la reazione della pelle durante il trattamento, permettendo di apportare eventuali regolazioni dei settaggi in tempo reale, per ottimizzare i risultati e minimizzare i rischi.

6. NORMATIVA

Lo stesso D.M. 206/2015, nella scheda 21B, che regolamenta i dispositivi laser per epilazione, scrive espressamente che può essere presente “eventualmente un sistema di controllo della distanza e dell‘area da trattare” e “garantire la non dispersione della radiazione al di fuori della zona da trattare”, cosa molto difficile da fare se si solleva il manipolo dalla pelle. 

Questo perché, senza un sistema di controllo sicuro e certificato, come un distanziatore, lavorare senza punto di appoggio, scorrendo solo sfiorando il gel, è estremamente pericoloso.

Solo il costruttore, nel manuale d’uso, può dare le istruzioni corrette per l’utilizzo del macchinario da lui prodotto, assumendosi la responsabilità di quanto dichiara. 

Nel caso specifico dell’epilazione laser, azzardare manovre non previste mette a rischio l’incolumità della persona trattata, che potrebbe denunciare l’operatore per inadeguatezza del protocollo utilizzato (in tal caso nessuna assicurazione rifonderebbe un eventuale danno)

In conclusione:

Mantenere il manipolo del laser a contatto con la pelle durante l’epilazione è essenziale per garantire un trattamento efficace, sicuro e preciso.

Questo contatto ottimizza l’assorbimento dell’energia del laser, riduce il rischio di complicazioni, e assicura che l’apparecchiatura funzioni correttamente. Inoltre, permette un controllo accurato del trattamento e una migliore esperienza per il paziente.

Per questi motivi, è fondamentale che gli operatori siano adeguatamente formati e consapevoli dell’importanza della corretta manualità e del contatto diretto durante tutta la sessione di epilazione laser.